Archivio Mensile aprile 2007
Volete un’ulteriore dimostrazione di quanto la montagna sia imprevedibile? Questa mattina Gnaro ed io siamo partiti per andare al campo 2. L’intenzione era di stare a dormire lassù e magari, dopo aver riposato una notte, provare a salire più in alto … dove? dipende sempre da come ti senti, ma in questi giorni sto proprio bene!
Insomma, quando siamo partiti la giornata sembrava proprio positiva. Man mano che salivamo le sensazioni erano sempre migliori. Un vento fastidioso che aveva turbato le prime ore di salita si era man mano placato. Siamo arrivati al campo 2 verso le 13.00 e, naturalmente, c’era la sorpresa che non manca mai.
Avevamo lasciato la volta scorsa una tenda, un sacco a pelo, un fornello e due piccozze, che, nella migliore delle tradizioni giallistiche, erano letter...
Continua a leggereCosa si fa al rientro dalle prime uscite? Bhè, si cerca di riprendere energie facendo un sacco di quelle piccole che danno un significato alle giornate, altrimenti molto lunghe.
Anzitutto ci si sistema un po’: qui non ci sono docce o lavanderie, perciò ci si ingegna per tenere puliti noi stessi e le nostre cose. A volte il tutto può anche essere divertente, come potete vedere nella foto allegata!
Per il resto cerchiamo letteralmente di far passare il tempo trovandoci a chiacchierare, oppure leggendo, o anche pisolando un po’. Ieri abbiamo passato quasi metà della giornata a cercare di capire perchè il generatore che abbiamo portato direttamente da Katmandù non voleva saperne di partire...
Continua a leggereIeri mattina siamo finalmente partiti! Alle 8.00 insieme a Gnaro ci siamo diretti al campo 1. E’ stata una bella camminata di circa 3 ore, in un paesaggio bellissimo: abbiamo risalito la lunga morena di un ghiacciaio che scende direttamente dal Cho Oyu, per poi finalmente iniziare a salire lungo un sentiero abbastanza ripido che con dislivello di 350 metri ci ha portato al campo 1(6.400 metri).
Nei campi alti lo spazio è sempre ridotto, per cui con Gnaro ci siamo immediatamente dati da fare per ricavare una piazzola. In poco tempo tutto era sistemato, proprio in tempo per l’arrivo della solita nevicata pomeridiana. A questo punto ci siamo rintanati in tenda e abbiamo ingannato il tempo ascoltando musica.
Difficilmente ricordo una notte così fredda! Probabilmente questo è dovuto al fat...
Continua a leggereIeri sera non c’è stato il solito momento di cielo coperto: verso l’ora di cena ha iniziato a nevicare e questa mattina ci siamo svegliati con un bel 20 cm di neve fresca. Ma per fortuna c’era un bel sole e abbiamo potuto fare la nostra puja come da programma.
Pemba, il nostro “climbing sherpa” (ossia non un potatore, ma un vero e proprio compagno di salita) è un lama e ha officiato lui la cerimonia. Mi colpisce sempre la sua concentrazione, che riesce a coinvolgere anche chi tra di noi è meno portato a sentire la spiritualità d questi momenti.
La cerimonia è molto articolata, e prevede la lettura di una serie di preghiere, un’offerta di cibo alle divinità della montagna che inizieremo a scalare da domani, la benedizione dei nostri strumenti di salita e il dispiegamento delle...
Continua a leggereEccomi dopo un lungo silenzio, dovuto al fatto che speravo che l’ondata di modernizzazione che ci ha fatto trovare cybercafè fino a Nyalam sarebbe continuata … ma sbagliavo! Perciò solo oggi, primo giorno intero al campo base (5.650 metri), siamo riusciti a mettere in moto – anche se con difficoltà – tutto i sistema per le telecomunicazioni.
Ieri, prima di partire, sono riuscito a fare un giretto per Katmandu. C’è un tempio molto bello dedicato a Budda, dove si trova uno dei monasteri più importanti di tutta la regione. Ogni tanto mi piace immergermi in questa atmosfera di pace e quiete, specie quando so che devo partire per un prova molto impegnativa. Ascoltare il salmodiare dei monaci buddisti aiuta a concentrarsi e a riflettere.














